FEDERICA ZANLUCCHI

L’opera della giovane artista Federica Zanlucchi è la rappresentazione di come dipingere un paesaggio possa essere molto di più di quanto siamo abituati a osservare.

Un universo al microscopio rivela scaglie, ciottoli e carapaci assemblati dal tempo, convenuti da diversi ecosistemi, laddove ogni pietra è gremita di memorie, come un diario remotissimo e incompiuto. Attraversando i tempi e i luoghi, senza gerarchie stabilite o scale di grandezza, gli strati porosi e la loro trasparenza vitrea riflette l’effetto delle rocce bagnate da una livida luce pluviale. Le valve striate delle conchiglie e infine il fertile e popoloso terreno dei sottoboschi, esalta una realtà spesso invisibile allo sguardo.

La pittura liquida di Federica Zanlucchi si stratifica e si modella, creando uno spazio che ospita sedimenti mai fissi, evocando un ambiente embrionale in continua trasformazione.

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