A Jazz Area Metropolitana, nel parco di Villa Orsini a Scorzè nel veneziano, la cantante svizzera Lea Maria Fries presenta Cleo. Con undici brani originali e una cover, arrangiati dal bassista Julien Herné, l’artista della voce ha lasciato tutti senza parole.

La sensazione che permane dopo aver partecipato ad un concerto di Lea Maria Fries non è semplice emozione. Il jazz, il suo jazz, rimane letteralmente addosso. Il fatto che le linee melodiche persistano nella memoria sono una parte della sua capacità compositiva, ma ciò che fa respirare persino i pori della pelle sono le vibrazioni. Il fraseggio ritmico di ampio dinamismo eseguito da alcuni dei più importanti musicisti della scena francese, smuove e sorprende anche l’ascoltatore più inesperto del genere, con il perfetto esempio di quanto gli strumenti d’accompagnamento nel jazz non siano solo una base musicale su cui cantare. La voce e il virtuosismo esecutivo rendono i brani come risultati diretti di una sinergia inscindibile, soprattutto se a cantare è Lea Maria Fries assieme alla sua band (Julien Herné – basso elettrico, Gauthier Toux – pianoforte e Yoann Serra – batteria).

Il suo canto, dal timbro profondo ma al contempo delicatissimo, è in grado di accarezzare tutte le sfumature del suono. Come una tavolozza dallo spettro cromatico infinito, canzone dopo canzone eleva la propria qualità vocale ad un livello superiore: quello dell’incanto.
Tra le pieghe di questo nuovo lavoro discografico, il jazz della Fries si fonde e si confonde con le spigolosità del rock alternativo e la leggerezza di un pop onirico, dando vita a un canto che celebra la forza e la grazia dell’universo femminile. Un’opera che trae linfa dal mito eterno di Cleopatra e cammina nel solco tracciato da icone ribelli e sognatrici come Nina Simone e Joni Mitchell.
L’alternanza di strumenti acustici ed elettronica crea un evoluzione significativa del genere grazie a Cleo, un disco che non si può non avere e ascoltare come un rito quotidiano, colmando la propria anima di una bellezza senza tempo.

BIO
Lea Maria Fries (Svizzera, 1989) è una cantante, compositrice e bandleader jazz formata alla Lucerne School of Music. Salita alla ribalta giovanissima come semifinalista al Montreux Jazz Festival davanti a Quincy Jones, ha arricchito la sua ricerca artistica tra Berlino e Parigi. Nota per la sua versatilità e per una profonda libertà improvvisativa, fonde jazz, pop, rock ed elettronica. Oltre a guidare i progetti 22° Halo ed et.nu, ha collaborato con nomi di rilievo come Eric Legnini, Julien Herné e Louis Matute.
JAZZ AREA METROPOLITANA
«Questo decimo anniversario non rappresenta soltanto un punto d’arrivo, ma una tappa importante da cui guardare al futuro con rinnovato entusiasmo, continuando a costruire reti, valorizzare il territorio e promuovere una cultura viva, inclusiva e in costante evoluzione». Queste sono le parole di presentazione di Nicola Fazzini, direttore artistico del festival che compie nel 2026 i suoi primi dieci anni.
Il concerto di Lea Maria Fries vede la promozione e il sostegno di Pro Helvetia.






