Quantum One e i suoni del cosmo

Il nuovo progetto di Andrea Vettoretti attraversa l’universo, un cosmo fatto di suoni e parole che parlano di tutti noi e del nostro amato pianeta terra.

Al Teatro La Fenice di Venezia c’erano una chitarra (Andrea Vettoretti), un clarinetto (Fabio Battistelli), un violoncello (Rivera Lazeri) e una voce narrante (Sabrina Impacciatore).

Bastano pochi strumenti ed interpreti d’eccezione a trasmettere messaggi potenti e profondi, immensi…Come l’universo.

Quantum One ne è la dimostrazione. Un’opera che sa connettersi alle vibrazioni cosmiche, che attraversa i confini della materia per esplorare l’universo, fluttuando tra spazio e tempo, dal Big Bang ad oggi con un messaggio: la speranza di un futuro migliore.

Il nuovo progetto artistico del chitarrista classico Andrea Vettoretti vuole compiere un intenso viaggio, dalle origini dell’universo e della nostra stessa essenza fino al pianeta terra, attraverso l’interazione musicale con i suoni cosmici.

Scopriamo insieme questo straordinario progetto che verrà pubblicato sulle piattaforme digitali, in cd e vinile nel 2022.

All’inizio del tempo il non essere decise di divenire essere.

La fase iniziale della vita dell’universo si sviluppa in un tempo incredibilmente breve e di difficile interpretazione scientifica.

Qui è l’inizio del viaggio nello spazio e nel tempo.

Quantum One – Andrea Vettoretti

L’idilliaco spettacolo cosmico Quantum One che ha già lasciato stregato il pubblico del Festival Delle Due Città al Teatro Mario Del Monaco di Treviso e quello delle Sale Apollinee del Teatro la Fenice di Venezia, è frutto di un’ innovativa veste compositiva originale del Maestro Vettoretti in collaborazione con precisi studi scientifici legati alla dinamica dei suoni “spaziali”.

“Nello spazio non esiste il suono come noi lo intendiamo, è presente solo sotto forma di vibrazioni elettromagnetiche che possono essere trasformate in frequenze. In questo modo ci si può immergere in una sorta di ascolto primordiale dei suoni emessi dallo spazio, come i 3K° (le vibrazioni successive al Big Bang), le stelle pulsar e le sinfonie cosmiche emesse dalle galassie, come la nostra Via Lattea. La collaborazione con il rinomato astrofisico Paolo Giommi che lavora per l’ASI (agenzia spaziale italiana) e per l’ONU, è stata fondamentale” ci ha raccontato il M. Vettoretti.

La formazione di Quantum One in scena al Teatro La Fenice di Venezia.

Ecco che scienza e musica, come già nella storia è accaduto, tornano a fondersi per un unico scopo: smuovere l’animo umano.

L’intento massimo di Andrea Vettoretti in questo progetto è “comprendere il macro per rivalutare il nostro micro cosmo. La Terra è l’ultima tappa di questo viaggio musicale in quanto è il fine di tutto il progetto: la sua valorizzazione, la sua preziosità. L’uomo va continuamente alla di nuovi pianeti in cui poter abitare e questo è un bene perché ci fa capire che non siamo soli nell’universo, ma ci fa anche vedere la nostra bella Terra da un altro punto di vista: lei è un essere vivente e noi siamo parte di essa. Quantum One non è solo un’opera musicale, ma un messaggio di speranza che vuole farci rendere conto che siamo una parte infinitesimale di un cosmo immenso e che quindi siamo un po’ tutti fratelli, tutti ci dobbiamo prendere cura uno dell’altro perché solo così riusciremo ad amare il nostro Pianeta Blu”.

Il nostro Pianeta Blu visto dallo spazio è un posto magnifico, l’unico conosciuto ad ospitare
la vita è culla del genere umano e del sogno di rendere possibili le cose impossibili.
E la terra sentii nell’Universo.
Sentii fremendo ch’è del cielo anch’ella,
e mi vidi quaggiù piccolo e sperso,
errare, tra le stelle, in una stella
“.

Giovanni Pascoli

A lato. Sabrina Impacciatore al Teatro La Fenice di Venezia. L’attrice romana ha magnificamente interpretato testi poetici da lei stessa scritti e il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

18 ottobre 2021

Dal punto di vista compositivo, l’innovativa veste che Vettoretti riesce a dare alla sua musica, la New Classical World, sdogana ancora una volta la chitarra classica intesa come strumento legato solo alla propria tradizione, trasformando il suo repertorio in un processo sempre in via di evoluzione, sperimentazione e contaminazione sonora. Ma non solo. Ognuno dei tre strumenti della formazione cameristica di Quantum One utilizza tutte le possibilità sonore a disposizione, creando talvolta un incredibile fusione timbrica che lascia senza fiato.

Oltre alla straordinaria partecipazione dell’attrice Sabrina Impacciatore, il Grammy Award Andrew York, sarà una delle Guest Star dell’album Quantum One. Si tratta di uno special track per due chitarre, scritto a “quattro mani” da Andrea Vettoretti con l’artista americano, una delle star mondiali delle sei corde.

Che dire, Quantum One incanta, rapisce e porta lontano, attraversa i sensi e tutti gli atomi delle stelle e del corpo. Un viaggio così spaziale non va assolutamente mancato.

Credits Photo: Margherita Majer

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