Il 25 luglio 2026, all’interno della settecentesca cornice del parco di Villa Farsetti di Santa Maria di Sala (VE), è andato in scena il nuovo spettacolo teatrale dell’attrice e comica Annagaia Marchioro, data veneta della sua tournée estiva. Una magistrale opera solista che enuncia uno dei monologhi più ironici e toccanti di sempre.

Annagaia Marchioro porta in scena Fulminata, una commedia brillante, ironica e profondamente umana scritta da Annagaia Marchioro con Teresa Mannino e Giovanna Donini con la regia di Teresa Mannino e la scenografia di Maria Spazzi.
Una lampadina accesa, l’unica speranza per riuscire a sbrogliare quella gialla matassa che è la vita intricata di una quarantenne che cerca di trovare il suo posto nel mondo. Tra i sogni di una vita, le amicizie più improbabili ma vere, una famiglia squisitamente veneta e un lavoro che ancora evidenzia l’assenza della parità dei sessi.
Annagaia Marchioro vive sospesa in un universo comico e sincero, dove l’imperfezione non è una crepa, ma l’essenza dell’essere donna. Ogni giorno, essa convive con una speranza e ciò le permette sempre di rialzarsi un attimo prima del fallimento. A tenerla ancorata alla terra ci sono le sue amiche: presenze salvifiche, leggere come una risata improvvisa e profonde come un abbraccio che arriva al momento giusto.
Fulminata è una preghiera laica e buffa per restare vivi: un inno dedicato a chi continua a credere nei sogni anche quando sembrano evaporare, a chi insiste a danzare nel caos, perché — come ricorda Nietzsche — “è dal caos che nasce una stella danzante”.
Annagaia corre, corre sempre, inseguendo i propri desideri come fossero lucciole; non riesce ad afferrarle, sembrano sempre allontanarsi dalla sua aurea, eppure riesce sempre a riderci su. Anche se spesso, invece di varcare soglie luminose, si ritrova con porte sbattute in faccia. E se è vero che quando una porta si chiude si apre un portone, è altrettanto vero che un portone, quando si richiude, fa più rumore e più male.

Lei però continua a sognare ad occhi aperti, con la fiducia ostinata di chi immagina un domani migliore e ci crede così tanto da firmare un mutuo, iniziare una dieta, decidere di avere una figlia da single e aprire una partita IVA — tutto nello stesso giorno. Forse, pensa, sarebbe stato più semplice nascere pessimisti.
E allora si domanda: Diventare genitori oggi è un atto di follia o di eroismo? Essere un’influencer è un vantaggio o una gabbia dorata? Veneti si nasce o si diventa?.
Il racconto di Fulminata non è un semplice spettacolo teatrale comico: la Marchioro porta sul palco sé stessa, attraverso l’irrinunciabile ironia che la contraddistingue, con messaggi di una forza contemporanea che pochi sanno trasmettere con tale naturalezza, perché essere queer, mamma single, donna in carriera e veneta a Milano non è cosa da tutti. Questo insieme di forze trainanti rendono lo spettacolo pieno di sfumature emotive, dalla commozione alla riflessione, dalla leggerezza all’innegabile consapevolezza che la nostra società ha ancora molta strada da fare. Un futuro può essere migliore ma solo se, in fondo, l’amore è davvero incondizionato.

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