Venere In Teatro 2026: la prima serata. Dove il tempo che muove il corpo è solo un illusione.

Giovedì 3 settembre 2026 alle ore 19:00 è andata in scena la nuova edizione di Venere in Teatro, organizzata da Live Arts Cultures in collaborazione con Perypezye Urbane. Carla Marazzato e il gruppo Stormo, con la loro performance outdoor, hanno trasformato il prato di Forte Marghera in un palcoscenico naturale in cui la danza dialoga con la natura.

L’atmosfera del tramonto è sempre incantevole. Ma la sera del 3 settembre 2026, quella del Forte Marghera lo è ancor di più. C’è magia, una carica vibrazionale intensa, nell’attesa. Ad un tratto una delicata campana suona. Il canto degli uccelli sugli alberi viene accompagnato dal rumore di foglie secche e fruscio d’erba verde, prima lentissimo e quasi casuale, poi sempre più incalzante, insieme a delicate voci e sospiri. Chiudendo gli occhi lo si può immaginare: dieci corpi in movimento, come degli spiriti tra gli alberi che corrono e rallentano, in un contrasto di dinamismi e movimenti talmente impercettibili da spostare appena le molecole d’aria di quell’afosa serata estiva.

Il gruppo Stormo danza così, sul canovaccio del suo Cantus Iani trittico; per loro il tempo diventa un elastico relativo, da allungare e accelerare. Tre momenti eppure tre dimensioni diverse: il passato, il presente e il futuro. Vicino, lontano, in due, in gruppo, o persino attimi di assoli incantati. Anna Romeo, Annapaola Passarini, Arianna Favaretto, Beatrice Di Fonzo, Federica Chiuch, Isabella Catapano, Laura Taddeo, Luca Bellato, Tommaso Macelloni, Valentina Rotta. Dieci danzatori esplorano gli elementi terrestri, dalla leggerezza del cielo, al calore della terra, in qualsiasi posizione il corpo possa assumere, scardinando tutti i canoni della danza tradizionale, perché la forza di gravità diventi relativa, come il tempo.

Carla Marazzato lo sa. La sperimentazione contemporanea è soprattutto condivisione di nuove forme dell’essere. Dalla sua regia dirige il suo coro silenzioso che si muove con spirito di improvvisazione, in cui ogni ballerino esprime proprio ciò che era necessario fare: dimostrare le sfaccettature dell’anima. Dalla riflessione interiore alla corsa (come se potessimo tornare tutti bambini), fino al silenzio che un attimo dopo si tramuta in risata. Il pubblico si immerge sempre più in questo canovaccio, di cui inizia a riconoscere i passaggi e gli interpreti, immergendosi a sua volta nell’entusiasmo del gruppo che si muove proprio come uno stormo, unendosi e allontanandosi, in un inspirare ed espirare ricco di energia e sapienza.

CARLA MARAZZATO E IL GRUPPO

Stormo nasce nel 2020 dall’incontro di giovani allievi del Centro Teatrale di Ricerca di Venezia. Guidato da Carla Marazzato e sostenuto dal C.T.R., il gruppo sviluppa una pratica condivisa fondata su ascolto, presenza e relazione.

Attraverso incontri regolari, porta avanti una ricerca sul movimento e sull’improvvisazione, dando vita a performance in cui l’energia del gruppo e la dimensione collettiva trasformano ogni incontro in una creazione unica e irripetibile.

Condividi l'articolo:

Vuoi essere tra i primi a ricevere i prossimi articoli?

Compila il modulo per iscriverti alla newsletter.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ARTI VISIVE

Patricia Mearini: dietro un racconto si nasconde molto di più

Lei è l’artista del racconto. Arte a tutto tondo, dove nuovi e vecchi elementi dialogano in un tutt’uno tra le mani di Patricia Mearini. E non solo quelli tangibili, perché senza la storia, l’opera non esisterebbe. L’opera dell’artista toscana Patricia Mearini si colloca in un territorio senza confine. Lo spirito nomade del viaggiatore porta la

Leggi tutto »
TEATRO

“Fame mia”, quasi una…Poesia.

Lo spettacolo dell’attrice Annagaia Marchioro non è semplicemente una narrazione. E nemmeno una visione in chiave teatrale di tutto ciò che il Veneto è e rappresenta. “Fame mia” è l’essenza stessa della nuova commedia dell’arte, come pochi sanno mettere in scena. Prendi una bambina un po’ paffutella, un maestro di teatro, un uomo appassionato d’arte,

Leggi tutto »
FESTIVAL

PGBM 2026. Il premio di drammaturgia che esalta un universo.

La serata finale del Premio di drammaturgia teatrale in onore di Giuseppe Bepo Maffioli è stata un inno al futuro. Domenica 27 settembre 2026, l’associazione .eacapo presieduta dal direttore artistico Alex Cendron, ha portato sul palco del magnifico teatro Mario Del Monaco di Treviso le menti più brillanti del Veneto e di tutta Italia, dedite

Leggi tutto »
FESTIVAL

Lea Maria Fries incanta nella seconda serata del Jazz area metropolitana 2026

A Jazz Area Metropolitana, nel parco di Villa Orsini a Scorzè nel veneziano, la cantante svizzera Lea Maria Fries presenta Cleo. Con undici brani originali e una cover, arrangiati dal bassista Julien Herné, l’artista della voce ha lasciato tutti senza parole. La sensazione che permane dopo aver partecipato ad un concerto di Lea Maria Fries

Leggi tutto »
DANZA

Shout twice: perché urlare insieme ci rende più forti.

L’ultimo spettacolo della serata di domenica 6 settembre di Venere in Teatro ha portato sul palco, nel vero senso della parola, un duo sconvolgente. Katerina Andreou e Mélissa Guex si sono molto più che esibite. In un continuum di energia sono riuscite a far tremare gli spazi del C32 di Forte Marghera, trasformando una performance

Leggi tutto »
Torna in alto