UNDERGROUND IS OVER (il mondo è lì sotto) è il tema della nuova iniziativa dell’associazione “L’operale – opera d’arte totale” alla sua prima edizione nel 2025 e svoltasi il 15 giugno 2025 presso il suggestivo Forte Mezzacapo di Zelarino (VE). L’unico evento one shot dedicato all’arte e agli artisti senza distinzione di genere o formazione, liberi di esprimere il loro valore.
Artday artday! questa è una richiesta d‘aiuto!. “The great artist of tomorrow will go underground“ cit. Marcel Duchamp

IL TEMA
E’ il nostro istinto creativo a chiamare, alla ricerca di uno spazio aperto in cui esprimersi liberamente, lontano da convenzioni e canoni prestabiliti, liberi di essere semplicemente artisti. Il Forte Mezzacapo risponde.
Ecco come nasce l‘OperARTspace, un’iniziativa a cura dell’associazione “L’operale“, nata e cresciuta per essere sinonimo di diffusione culturale aperta ad ogni forma espressiva, attiva dal 2023.
Il primo evento artistico e multisensoriale per giovani artisti che apre le porte, anzi i cancelli, del monumentale Forte Mezzacapo sito in Zelarino (Venezia), ormai da decenni attivo nella promozione dell’arte contemporanea e performativa grazie all’associazione “Dalla guerra alla pace“. Negli ampi spazi nudi e crudi di questo ex forte militare dove le pareti trasudano storia, non esiste alcuna struttura espositiva prestabilita, così come il mattone grezzo che lo compone. Ecco che diventa l’ambiente ideale, muta e si trasforma per l’artista, lasciando libere di echeggiare nei suoi lunghi corridoi voci e suoni, luci e bagliori in una mescolanza quasi idilliaca e modellabile. Dentro/fuori, sopra ma soprattutto UNDERGROUND. Lì, dove risiedono i nostri più reali bisogni espressivi. Lì, da dove bisognerebbe ripartire per costruire un presente e futuro più sincero.
Ecco perché l’arte chiede aiuto, è l’unica risorsa a renderci davvero umani, a mostrare e dimostrare cos’è il mondo realmente, togliendo i veli della paura e del giudizio. L’artista così emerge, eterno paladino dell’anticonvenzionale e non imprigionabile da schemi sociali, a qualsiasi età, con qualsiasi formazione. Egli esplora, indaga, assorbe e rilascia poesia, non temendo di navigare nei lati più oscuri dell’animo umano, viaggia nell’underground più recondito sempre con creatività e fiducia.
L’EVENTO E GLI ARTISTI (in ordine alfabetico)

EMMA BISIGHINI
Diplomata presso il liceo artistico Enrico Galvani di Cordenons in arti figurative e attualmente iscritta all’indirizzo di Grafica d’arte e incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2024 ha partecipato a APIDexpo “Artisti per il domani, l’influenza degli altri” in collaborazione con Sara Devetta e Zoe Vedovi.
Ed esposto ad Art night 2023.

UNTITLED
L’opera esplora la psiche nascosta, dove si celano emozioni represse che, goccia dopo goccia, logorano l’anima come radici di rancore e rimpianto in una terra oscura. È una connessione profonda con il primordiale, un furore crudo che ci rende irrazionali e vulnerabili. In questo contesto emerge la rabbia femminile, uno strumento potente e ambivalente, capace di trasformarsi in istinto materno, un odio che protegge e ama al tempo stesso. Tuttavia, la repressione di questa rabbia alimenta la depressione, poiché la società ha attribuito alla femminilità una mansuetudine fragile e ricettiva; è in grado di assorbire, ma non sempre di reagire dove prevale il senso di rompere una tradizione millenaria basata sul patriarcato.
Per riscoprire la propria identità, è necessario sottrarsi agli stereotipi e dialogare con l’ombra interiore, riconoscendo gli impulsi repressi e accettando anche gli aspetti più indesiderati della propria natura per dargli forma nuova.
EMMA COMPRI

HAUNTING ME
“Mi Perseguita” è un’opera che cattura il tormento interiore attraverso una rappresentazione simbolica. La figura femminile, vulnerabile e avvolta in pensieri ossessivi, incarna le paranoie e le illusioni mai realizzate che affliggono l’artista. I simboli degli orecchini, un fiore e un corvo negli occhi, narrano la lotta tra speranza e consapevolezza delle conseguenze, creando un loop eterno che riporta costantemente alle origini dell’errore e la perdita di sé stessi in quest’ultimo. L’opera offre uno sguardo profondo sulla complessità del conflitto interiore, esplorando la tensione, tra la luce della speranza e l’ombra della consapevolezza.
Artday artday! questa è una richiesta d’aiuto!. Una chiamata dal sottosuolo, perché il vero mondo è lì sotto.
