Molecole 26/27: corpus musa est.

Sette spettacoli, un solo palcoscenico: la nuova stagione di Molecole attraversa le fragilità, le rivolte e le trasformazioni del nostro tempo. Il teatro Villa Belvedere di Mirano, per la IV edizione, si conferma la casa del teatro indipendente.

La quarta edizione di Molecole, la stagione di teatro indipendente del Teatro Villa Belvedere di Mirano, torna con una proposta artistica che conferma la sua vocazione alla ricerca e al dialogo con la contemporaneità. Un progetto culturale sviluppato sotto la direzione artistica Marco Duse, che affonda le radici nella tradizione sperimentale della città e rilancia, anno dopo anno, l’idea di un teatro capace di interrogare la comunità e dare forma alle urgenze del presente.

Al centro dell’edizione 2026/27 c’è il corpo. Corpo vissuto, esposto, desiderato, giudicato. Corpo che cresce, cambia, resiste. Corpo privato e politico, luogo di libertà ma anche di conflitto. Una domanda attraversa l’intera rassegna: siamo davvero padroni delle nostre trasformazioni oppure siamo il risultato delle aspettative, delle pressioni e degli sguardi che il mondo esercita su di noi?.

Per rispondere, Molecole riunisce sette tra le esperienze più interessanti del panorama indipendente italiano. Drammaturgie che non offrono soluzioni, ma aprono varchi. Dall’ecoansia generazionale di Dad or Alive alle inquietudini digitali di Molly; dalla tensione rivoluzionaria di Pilotare un fuoco alla memoria civile di Guernica Bombing; fino alle riflessioni sul consenso, sul pregiudizio e sull’identità contenute in Per piacere / No, Infinita bellezza e Ricordi di un dimezzato.

Ne emerge un percorso intenso e necessario, in cui ogni spettacolo è una scossa, una domanda lanciata al pubblico, un invito a guardarsi dentro. Perché il corpo non è soltanto ciò che abitiamo: è il luogo in cui il mondo lascia le sue tracce, la materia viva attraverso cui facciamo esperienza del tempo, degli altri e di noi stessi.

Molecole continua così il suo viaggio nel teatro della ricerca, trasformando il palco del Teatro Villa Belvedere in uno spazio di incontro, confronto e immaginazione, dove l’arte torna a essere un gesto collettivo e una possibilità di cambiamento.

IL PROGRAMMA

DAD OR ALIVE

18 ottobre 2026 | BumBumFritz

La stagione si apre con una delle questioni più laceranti della contemporaneità: ha ancora senso mettere al mondo un figlio? Tra emergenza climatica, precarietà e paure collettive, Dad or Alive dà voce ai dubbi di un’intera generazione. Attraverso musica elettronica, videomapping e performance dal vivo, lo spettacolo trasforma l’ecoansia in esperienza scenica, restituendo tutta la fragilità di un futuro difficile da immaginare e, proprio per questo, ancora necessario da desiderare.


MOLLY

15 novembre 2026 | Cubo Teatro

Una stanza, una videocamera, il bisogno disperato di essere visti. Ispirato alla vicenda reale di Molly Rose Russell, Molly racconta il lato oscuro dell’universo digitale e dei social network. È un viaggio nel narcisismo tecnologico, nelle dipendenze dell’immagine e nelle solitudini delle nuove generazioni. Un’opera intensa e visivamente sorprendente che interroga il rapporto tra identità e rappresentazione, mostrando come il desiderio di esistere agli occhi degli altri possa trasformarsi in una trappola.


PILOTARE UN FUOCO

13 dicembre 2026 | Cosmorose

Rabbia, gioia, memoria e rivoluzione si intrecciano in un lavoro che assume la forma di un coro contemporaneo. Pilotare un fuoco è una meditazione teatrale sul significato della rivolta oggi, quando la violenza e la repressione sembrano occupare sempre più spazio nel dibattito pubblico. Tra musica, parola e visioni poetiche, lo spettacolo evoca figure femminili che trasformano il trauma in energia collettiva, invitando il pubblico a immaginare nuove forme di resistenza e di comunità.


GUERNICA BOMBING

17 gennaio 2027 | Orazio Cerino

Partendo dal celebre dipinto di Picasso, Guernica Bombing attraversa quasi un secolo di guerre, propaganda e violenza. Lo spettacolo ricostruisce il bombardamento della città basca del 1937 e lo mette in relazione con i conflitti che continuano a segnare il presente. Un teatro civile asciutto e diretto che non cerca consolazioni, ma invita a guardare la storia negli occhi per comprendere quanto il passato continui a riecheggiare nel nostro tempo.


PER PIACERE / NO

21 febbraio 2027 | Annalisa Limardi

Due performance autonome che dialogano tra loro come le due facce della stessa esperienza.

Per piacere esplora il bisogno di essere accettati, il peso delle aspettative e il desiderio di corrispondere agli altri. No, invece, affronta la difficoltà di stabilire i propri confini e di affermare il consenso, trasformando la negazione in un gesto di emancipazione. Attraverso corpo, voce e un raffinato lavoro sonoro, Annalisa Limardi costruisce una riflessione intensa sulla libertà individuale e sulla possibilità di sottrarsi alle imposizioni sociali.


INFINITA BELLEZZA

21 marzo 2027 | Claudia Manuelli

Più che uno spettacolo, un esperimento teatrale condiviso. All’inizio della performance il pubblico riceve un libretto che diventa il vero motore dell’azione scenica. Le istruzioni guidano, condizionano e talvolta manipolano attori e spettatori, generando una riflessione profonda sul pregiudizio, sulle aspettative e sui meccanismi culturali che influenzano il nostro sguardo sul mondo. Infinita bellezza è un gioco teatrale intelligente e spiazzante, capace di trasformare ogni replica in un’esperienza unica.


RICORDI DI UN DIMEZZATO

4 aprile 2027 | Carichi Sospesi / Cooperativa Vite Vere Down DADI

La stagione si conclude con uno spettacolo di rara umanità, ispirato a Il Visconte dimezzato di Italo Calvino. Attraverso le vicende di due ragazzi con sindrome di Down, Ricordi di un dimezzato affronta il tema della diversità, dell’inclusione e della ricerca della propria completezza. In scena attori con e senza disabilità condividono un racconto delicato e universale, che mette in discussione l’idea stessa di normalità e restituisce dignità poetica a ogni forma di fragilità.

Torna in alto