Jazz area metropolitana compie 10 anni!

Jazz Area Metropolitana, la rassegna musicale che esplora luoghi e sonorità nell’area compresa tra la riviera del Brenta e limitrofi, festeggia il suo decimo compleanno con mille nuove sfumature di colore.

Dal 4 settembre al 23 ottobre 2026, la Riviera del Brenta e il Miranese tornano a raccontare il jazz. Sei comuni della Città metropolitana di Venezia – Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Dolo e Mirano – ospitano la decima edizione di Jazz Area Metropolitana, una rassegna che negli anni ha saputo trasformarsi in un vero progetto culturale diffuso, capace di unire luoghi, comunità e generazioni attraverso l’improvvisazione.

Nata nel 2016, JAM ha portato sul territorio artisti provenienti da Germania, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Austria, Polonia e Stati Uniti, spesso scegliendo spazi non convenzionali per i concerti e affiancando all’attività musicale percorsi didattici nelle biblioteche dei comuni coinvolti. Anche nel 2026 la rassegna conferma questa vocazione, con un laboratorio dedicato ai bambini e una programmazione che intreccia debutti discografici, nuove produzioni e presenze internazionali.

I colori del jazz: il tema dell’edizione 2026

Il filo conduttore resta quello dei “colori del jazz”, la metafora dell’intero programma e che si riflette nella varietà degli artisti invitati: il quartetto trentino MYND, la cantautrice svizzera Lea Maria Fries, la cantante Perla Palmieri, il batterista Giacomo Ganzerli, l’Ensemble Due Fiumi e il contrabbassista Roberto Bonati, direttore artistico del ParmaJazz Frontiere Festival.

Il programma

4 settembre – Santa Maria di Sala

Nella Sala S. Pertini di Villa Farsetti si apre la rassegna con MYND, quartetto che esplora il confine tra jazz, musica classica e sound design. Vibrafono, sax tenore, batteria ed elettronica dal vivo si intrecciano in un paesaggio sonoro sospeso tra scrittura e improvvisazione.

11 settembre – Scorzè

Nel cortile di Villa Orsini arriva Lea Maria Fries, che presenta Cleo, il suo primo album a proprio nome: un viaggio tra jazz, rock alternativo e pop onirico, dedicato alla forza femminile. Il concerto, gratuito, è realizzato in collaborazione con New Echo System, progetto multidisciplinare sostenuto da Pro Helvetia.

20 settembre – Spinea

All’interno della manifestazione Vini al Forte, Perla Palmieri porta al Forte Sirtori My Jazz Identity, album d’esordio che mescola samba, rumba-flamenco, swing e bossa nova, intrecciando temi legati all’amore, al desiderio e alle radici.

25 settembre – Dolo

A Villa Dotti Da Rio, il Giacomo Ganzerli Trio presenta The Art of Leaving Blankness, primo album del batterista, ispirato al concetto cinese di liúbái: lasciare vuoto. Una scrittura che sottrae, affidando a silenzi e pause la costruzione del discorso musicale.

26 settembre – Mirano

Con Muson. Un concerto in cammino, l’Ensemble Due Fiumi accompagna il pubblico in una passeggiata dal campanile di Mirano al Teatro Belvedere, dove il concerto prende forma alle 18.00. Sei giovani musicisti under 30 intrecciano jazz contemporaneo, improvvisazione e tradizioni legate ai paesaggi fluviali del Sile e del Brenta. Il progetto, promosso da nusica.org, sfocerà in un disco di composizioni originali.

23 ottobre – Scorzè e Mirano

La giornata conclusiva si apre alla Biblioteca di Scorzè con un laboratorio musicale per bambini condotto da Lorenza Bano. La sera, al Castellantico 15 di Mirano, il Roberto Bonati Madreperla Trio presenta Parfois la nuit, suite dedicata alla notte, con Bonati affiancato dal sassofonista Gabriele Fava e dal chitarrista Luca Perciballi.

Uno sguardo al futuro

«Questo anniversario non è solo un punto d’arrivo», racconta Nicola Fazzini, direttore artistico del festival. «È una tappa da cui guardare avanti con entusiasmo, continuando a costruire reti, valorizzare il territorio e promuovere una cultura viva, inclusiva e in evoluzione».

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